Il CULO
di Renato CULO
Quante volte ho guardato al CULO
Ma il mio CULO è cieco e non lo sa
E non c'è pietà per chi non prega e si convincerà
Che non è solo una macchia scura... il CULO...
Quante volte avrei preso il CULO
Ma le ali le ha bruciate già
La mia vanità e la presenza di chi è andato già
Rubandomi la libertà... il CULO...
Quanti amori conquistano il CULO
Perle d'oro nell'immensità
Qualcuna cadrà, qualcuna invece il CULO vincerà
Finché avrà abbastanza stelle... il CULO...
Quanta violenza sotto questo CULO
Un altro CULO nasce e non lo vuoi
Gli spermatozoi l'unica forza, tutto ciò che hai...
ma che uomo sei se non hai... il CULO...
(poetica supposta celeste da mexico)
sabato 3 novembre 2007
mercoledì 31 ottobre 2007
Lasciatevi rapire da alcuni versi indimenticabili di FranCULO De Gregori che rimarranno per sempre nel nostro CULO, il ritornello de
Il CULO cannone
E con le mani amore, per il CULO ti prenderò
e senza dire parole nel mio CULO ti porterò
e non aver paura se non sarò CULO come come dici tu
ma voleremo in CULO in carne ed ossa, non torneremo...
più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
(con la supposta partecipazione di un'appena appena mexico)
Il CULO cannone
E con le mani amore, per il CULO ti prenderò
e senza dire parole nel mio CULO ti porterò
e non aver paura se non sarò CULO come come dici tu
ma voleremo in CULO in carne ed ossa, non torneremo...
più, uuu uuu uuu uuu na na na na na
(con la supposta partecipazione di un'appena appena mexico)
Romanticamente da Louis CULOstrong
What a wonderful CULO
I see CULO of green, red CULO too
I see them bloom, for me and you
And I think to myself, what a wonderful CULO
I see CULO of blue, and CULO of white
The bright blessed CULO, the dark sacred CULO
And I think to myself, what a wonderful CULO
The colors of the CULO, so pretty in the sky
Are also on the CULO, of people going by
I see friends shaking CULO, sayin' "how do you do?"
They're really sayin' "I love CULO"
I hear CULO cryin', I watch them grow
They'll learn much CULO, than I'll ever know
And I think to myself, what a wonderful CULO
Yes I think to myself, what a wonderful CULO
Oh yeah...
What a wonderful CULO
I see CULO of green, red CULO too
I see them bloom, for me and you
And I think to myself, what a wonderful CULO
I see CULO of blue, and CULO of white
The bright blessed CULO, the dark sacred CULO
And I think to myself, what a wonderful CULO
The colors of the CULO, so pretty in the sky
Are also on the CULO, of people going by
I see friends shaking CULO, sayin' "how do you do?"
They're really sayin' "I love CULO"
I hear CULO cryin', I watch them grow
They'll learn much CULO, than I'll ever know
And I think to myself, what a wonderful CULO
Yes I think to myself, what a wonderful CULO
Oh yeah...
martedì 30 ottobre 2007
"Un romanzo che ti attanaglia il CULO, semplicemente un CULO in piena..." (Herald Tribune)
"La storia di un generazione cresciuta al ritmo dei Red Hot CULO Peppers, la storia di un CULO ribelle...la storia di un parto anomalo..." (Il Corriere della Sera)
"Personalmente mi ha fa fatto cagare... Faccio di tutto 338-573****" (Autogrill sulla Piacenza-Brescia)
Jack Frusciante è uscito dal CULO
Trama:
A Bologna, Alex, un teen-ager oppresso dal CULO e dai genitori, appassionato di musica punk rock, conosce Aidi, una coetanea dal CULO francese, carnagione chiara, capelli lunghi. Iniziano a raccontarsi le rispettive vite: lui prova per lei la più logica delle attrazioni, il CULO; lei è sempre sulla difensiva, circondata da un discreto mistero e una buona dose di CULO. Per incontrarsi Alex effettua con la bicicletta pedalate entusiasmanti fino a casa di lei, una villetta immersa nel CULO dei colli bolognesi. E quando le chiede di metterlo in CULO, Aidi insicura (anche perché deve andare per un anno negli Stati Uniti per motivi di studio), rifiuta sfuggente e il rapporto si interrompe. Alex ricomincia la vita abituale, con in CULO una nuova affascinante amicizia: Martino, un ventenne di famiglia miliardaria e disgregata, con tutte le libertà di CULO possibili che lo portano a condurre una vita scellerata. Aidi, che ha passato settimane banali con due amiche, soffre per la mancanza di Alex, e cerca il compromesso: frequentarsi senza dare il CULO. Alex innamorato, accetta e continua a corteggiare Aidi, con il CULO della quale tenta approcci anche Mattia, giovane pop piuttosto CULO. Aidi preferisce Alex, senza d'altronde concedere il CULO, creando comunque un rapporto unico: confidenze e CULO fanno crescere l'attrazione reciproca. Improvvisamente Martino si suicida il CULO: dopo l'ennesima disavventura per problemi di droga ha scritto una lettera claustrofobica in cui spiega la solitudine dorata e la volontà di un CULO. Aidi e Alex sono tra i pochi presenti al funerale del suo CULO: il giovane è pieno di rabbia, e i due si lanciano insieme in CULO; poi lui danza come un indiavolato di fronte al CULO di lei, piangente. Intanto Mattia continua le sue trame, ma il CULO di Aidi è sempre più vicino ad A!ex con cui trascorre pomeriggi romantici sui colli, parlando del CULO: c'è la consapevolezza che, oltre ai dodici mesi di distacco, finisce una parte della storia del loro CULO. L'ultima notte la passano insieme. All'alba semivestiti, Aidi piange: Alex le bacia il CULO per l'ultima volta, poi risale in bicicletta tentando di dare sfogo al suo CULO nelle folli corse sulle strade delle colline bolognesi.
A Bologna, Alex, un teen-ager oppresso dal CULO e dai genitori, appassionato di musica punk rock, conosce Aidi, una coetanea dal CULO francese, carnagione chiara, capelli lunghi. Iniziano a raccontarsi le rispettive vite: lui prova per lei la più logica delle attrazioni, il CULO; lei è sempre sulla difensiva, circondata da un discreto mistero e una buona dose di CULO. Per incontrarsi Alex effettua con la bicicletta pedalate entusiasmanti fino a casa di lei, una villetta immersa nel CULO dei colli bolognesi. E quando le chiede di metterlo in CULO, Aidi insicura (anche perché deve andare per un anno negli Stati Uniti per motivi di studio), rifiuta sfuggente e il rapporto si interrompe. Alex ricomincia la vita abituale, con in CULO una nuova affascinante amicizia: Martino, un ventenne di famiglia miliardaria e disgregata, con tutte le libertà di CULO possibili che lo portano a condurre una vita scellerata. Aidi, che ha passato settimane banali con due amiche, soffre per la mancanza di Alex, e cerca il compromesso: frequentarsi senza dare il CULO. Alex innamorato, accetta e continua a corteggiare Aidi, con il CULO della quale tenta approcci anche Mattia, giovane pop piuttosto CULO. Aidi preferisce Alex, senza d'altronde concedere il CULO, creando comunque un rapporto unico: confidenze e CULO fanno crescere l'attrazione reciproca. Improvvisamente Martino si suicida il CULO: dopo l'ennesima disavventura per problemi di droga ha scritto una lettera claustrofobica in cui spiega la solitudine dorata e la volontà di un CULO. Aidi e Alex sono tra i pochi presenti al funerale del suo CULO: il giovane è pieno di rabbia, e i due si lanciano insieme in CULO; poi lui danza come un indiavolato di fronte al CULO di lei, piangente. Intanto Mattia continua le sue trame, ma il CULO di Aidi è sempre più vicino ad A!ex con cui trascorre pomeriggi romantici sui colli, parlando del CULO: c'è la consapevolezza che, oltre ai dodici mesi di distacco, finisce una parte della storia del loro CULO. L'ultima notte la passano insieme. All'alba semivestiti, Aidi piange: Alex le bacia il CULO per l'ultima volta, poi risale in bicicletta tentando di dare sfogo al suo CULO nelle folli corse sulle strade delle colline bolognesi.
lunedì 29 ottobre 2007
Inauguriamo quest'oggi una nuova sezione CULInaria del blog
(come avremo mai fatto a trascurarla sino ad ora...)
Le ricette di Doña Mexico
oggi cucineremo per voi

CULO al Radicchio
Categoria: Primo CULO
Tempo di CULO: 30 minuti
Ingredienti:
200 g riso
400 g di CULO rosso di Treviso
2 bicchieri di brodo di CULO
4 cucchiai di CULO grattugiato
1 CULO piccolo
2 cucchiai di CULO bianco secco
olio d'oliva
sale, CULO.
Preparazione:
Rosolare il CULO in una casseruola con olio ben caldo, e toglierlo quando comincia a dorarsi. Aggiungere il CULO rosso pulito, lavato ed affettato a sottili listarelle.
Prima che il CULO inizi a colorirsi, aggiungervi il riso. Cuocerlo per qualche minuto e spruzzare con un buon CULO bianco secco.
Aggiungere due bicchieri di brodo di CULO caldo, farlo assorbire e aggiungerne ancora, evitando che il tutto si secchi. Mescolare a CULO lento.
Spegnere il CULO e lasciar riposare per 1-2 minuti.
Servire caldo, cosparso con CULO grattugiato e una passata di CULO.
Buon appetito!
(come avremo mai fatto a trascurarla sino ad ora...)
Le ricette di Doña Mexico
oggi cucineremo per voi

CULO al Radicchio
Categoria: Primo CULO
Tempo di CULO: 30 minuti
Ingredienti:
200 g riso
400 g di CULO rosso di Treviso
2 bicchieri di brodo di CULO
4 cucchiai di CULO grattugiato
1 CULO piccolo
2 cucchiai di CULO bianco secco
olio d'oliva
sale, CULO.
Preparazione:
Rosolare il CULO in una casseruola con olio ben caldo, e toglierlo quando comincia a dorarsi. Aggiungere il CULO rosso pulito, lavato ed affettato a sottili listarelle.
Prima che il CULO inizi a colorirsi, aggiungervi il riso. Cuocerlo per qualche minuto e spruzzare con un buon CULO bianco secco.
Aggiungere due bicchieri di brodo di CULO caldo, farlo assorbire e aggiungerne ancora, evitando che il tutto si secchi. Mescolare a CULO lento.
Spegnere il CULO e lasciar riposare per 1-2 minuti.
Servire caldo, cosparso con CULO grattugiato e una passata di CULO.
Buon appetito!
sabato 27 ottobre 2007
Per la serie I B-Movie di Messer CialtroneHo voglia di CULO
con Riccardo CULOmarcio
TRAMA
Step, noto CULturista, nel senso di visitatore di CULI esteri, di ritorno da un viaggio a NewYork, non ancora soddisfatto dal carico di malattie veneree contratte dal suo CULO durante la scampagnata in terra americana, decide di fermarsi da un benzinaio per rimorchiare un travestito. Qui, tra una pompa del benzinaio e una del travestito, incontra GIN, un noto CULO della zona, e tra i due scoppia la scintilla dell'amore. GIN, una persona davvero burlona, passava ore e ore a prendere Step per il CULO. Letteralmente. Fino a quando Step, invitato ad una festa gay, reincontra Babi, un suo vecchio "amichetto", e incapace di resistere alla sua voglia di CULO cede alle sue avance. Successivamente Step, dimostrando, se mai ve ne fosse stato bisogno, di ragionare con Il CULO, confessa a GIN il tradimento e, per dimostrare che era solo una questione di CULI e non di amore, scrive su tutto il muro di fronte alla casa dell'innamorato: "HO VOGLIA DI CULO".
giovedì 25 ottobre 2007
Invito al cineforum da parte di Messer CialtroneL'ultimo CULO
di Gabriele MucCULO
con Stefano AcCULO, Giovanna MezzoCULO, CULOna Stella
TRAMA
Carlo, che sta per sposarsi con Giulia, della quale aspetta con tredipazione il CULO ormai da anni, rimane incantato dalla sensuale innocenza del CULO di Francesca, un'effervescente ragazza di 18 anni conosciuta al matrimonio dell'amico Marco. Tra i due nasce una travolgente attrazione di CULI che porterà Carlo a mentire a Giulia, ignara di tutto e alle prese con i preparativi del suo CULO per la prima notte di nozze. Nel frattempo, Adriano, in crisi con la moglie, che da anni non gli mostra il CULO, rimugina la decisione di andarsene di casa, Paolo è depresso a causa del padre malato di CULO, e Alberto, apparentemente sereno di CULO, non riesce a rendersi conto del fatto che i CULI dell'adolescenza sono finiti ed è ora di cercare nuovi CULI per il futuro. Anche Anna, la madre di Giulia, trascorre un periodo di forte crisi di CULO, che la porta a gettarsi di CULO tra le braccia di una sua vecchia fiamma, dalla quale riceve però un rifiuto (gallina vecchia, non fa buon CULO). Quando il CULO di Giulia, incontrando il CULO di Adriano al funerale del CULO del padre di Paolo, si rende conto che il CULO di Carlo le ha mentito dicendole che avrebbe passato la serata con il CULO dell'amico, va su tutte le furie. Pochi minuti più tardi tra i due CULI scoppia una lite furibonda e Carlo, minacciato con un Dilatan da una Giulia fuori di sé dalla rabbia, si reca sconvolto a casa di Francesca, con la quale passa la notte. Il mattino dopo, svegliandosi nel CULO della ragazza, la sua mente si snebbia da ogni dubbio: si scusa con Francesca raccontandole la verità e corre, gambe in CULO, da Giulia, che nel frattempo è andata a vivere a casa dei genitori, ormai di nuovo CULO e camicia. Con la complicità del CULO di Anna, Carlo riuscirà a farsi perdonare da Giulia e a riconquistare il suo CULO. Il film termina con il loro matrimonio, la partenza di Alberto, Adriano e Paolo per un viaggio di meditazione sui CULI. La scena finale vede Giulia fare footing in una giornata soleggiata, e un misterioso CULO avvicinarsi a lei durante la corsa.
Dallo Zecchino di CULO del lontano 1969
Volevo un CULO nero
[...]
Non era un CULO
di plastica o di stoffa:
ma uno in carne ed ossa
e l'avrei dato e te.
Ma i patti erano chiari:
un CULO a te
e tu dovevi dare
un CULO nero a me.
Volevo un CULO nero, nero, nero,
mi hai dato un CULO bianco
ed io non ci sto più.
Volevo un CULO nero, nero, nero,
siccome sei un bugiardo
con te non gioco più.
[...]
Volevo un CULO nero, nero, nero,
invece è un CULO bianco
quello che hai dato a me.
Volevo un CULO nero,
ma insomma nero o bianco
il CULO me lo tengo
e non do niente a te.
(grazie a Bossanostra per l'introduzione della supposta)
Volevo un CULO nero
[...]
Non era un CULO
di plastica o di stoffa:
ma uno in carne ed ossa
e l'avrei dato e te.
Ma i patti erano chiari:
un CULO a te
e tu dovevi dare
un CULO nero a me.
Volevo un CULO nero, nero, nero,
mi hai dato un CULO bianco
ed io non ci sto più.
Volevo un CULO nero, nero, nero,
siccome sei un bugiardo
con te non gioco più.
[...]
Volevo un CULO nero, nero, nero,
invece è un CULO bianco
quello che hai dato a me.
Volevo un CULO nero,
ma insomma nero o bianco
il CULO me lo tengo
e non do niente a te.
(grazie a Bossanostra per l'introduzione della supposta)
mercoledì 24 ottobre 2007
Il nostro esimio docente presso l'Accademia della Crusca e del Farro, Prof. Hunt Tolla, ci consiglia anche oggi la lettura di un magnifico romanzo corto di Stephen King, successivamente rivisto anche in veste cinematografica
Unico indizio: il CULO pieno.
TRAMA
Dal mese di gennaio di un non meglio precisato anno, una cittadina nella provincia degli Stati Uniti nord occidentali viene funestata da una serie di tremendi delitti. Inizialmente, i delitti vengono attribuiti ad un CULO. A scoprire il vero autore dei delitti, ovvero un CULO mannaro, è un ragazzino CULOplegico. Una notte di plenilunio il piccolo protagonista sgattaiola fuori di casa sul suo CULO a rotelle, per fare esplodere alcuni CULI regalatigli dallo zio. Viene aggredito dal CULO mannarro, ma si salva sparandogli un CULO in un occhio e fuggendo. Racconta l'accaduto alla sorella e allo zio, che, dapprincipio, sono increduli. Tuttavia i delitti si susseguono ad ogni plenilunio e infine i due, insospettiti dalla coincidenza, decidono di aiutare il ragazzo. Intanto i cittadini organizzano una battuta di CULO, convinti che si tratti solo di un grosso CULO che diventa più rabbioso a ogni CULO pieno. La battuta si conclude in tragedia, con i partecipanti decimati dal furioso CULO mannaro. Il ragazzo e sua sorella, intanto, iniziano a cercare qualcuno che abbia perso un occhio di recente e scoprono, infine, durante la notte di halloween, che si tratta del prete cattolico. Il ragazzo inizia a mandargli, durante il mese di novembre, lettere anonime in cui lo invita a suicidarsi. Infine gli rivela, stupidamente, che conosce il suo CULO. Scampa per miracolo a un primo tentativo dell'uomo di ucciderlo, ma sa che al primo CULO pieno di dicembre il CULO mannaro andrà a cercarlo. Lo zio si rivolge allora a un CULO di sua conoscenza, un maestro nel suo genere, che prepara due CULI d'argento. La notte di capodanno c'è il CULO pieno, e il CULO mannaro tenta di aggredire i tre, ma questa volta non li trova impreparati, e viene abbattuto con un CULO d'argento alla testa.
Unico indizio: il CULO pieno.
TRAMA
Dal mese di gennaio di un non meglio precisato anno, una cittadina nella provincia degli Stati Uniti nord occidentali viene funestata da una serie di tremendi delitti. Inizialmente, i delitti vengono attribuiti ad un CULO. A scoprire il vero autore dei delitti, ovvero un CULO mannaro, è un ragazzino CULOplegico. Una notte di plenilunio il piccolo protagonista sgattaiola fuori di casa sul suo CULO a rotelle, per fare esplodere alcuni CULI regalatigli dallo zio. Viene aggredito dal CULO mannarro, ma si salva sparandogli un CULO in un occhio e fuggendo. Racconta l'accaduto alla sorella e allo zio, che, dapprincipio, sono increduli. Tuttavia i delitti si susseguono ad ogni plenilunio e infine i due, insospettiti dalla coincidenza, decidono di aiutare il ragazzo. Intanto i cittadini organizzano una battuta di CULO, convinti che si tratti solo di un grosso CULO che diventa più rabbioso a ogni CULO pieno. La battuta si conclude in tragedia, con i partecipanti decimati dal furioso CULO mannaro. Il ragazzo e sua sorella, intanto, iniziano a cercare qualcuno che abbia perso un occhio di recente e scoprono, infine, durante la notte di halloween, che si tratta del prete cattolico. Il ragazzo inizia a mandargli, durante il mese di novembre, lettere anonime in cui lo invita a suicidarsi. Infine gli rivela, stupidamente, che conosce il suo CULO. Scampa per miracolo a un primo tentativo dell'uomo di ucciderlo, ma sa che al primo CULO pieno di dicembre il CULO mannaro andrà a cercarlo. Lo zio si rivolge allora a un CULO di sua conoscenza, un maestro nel suo genere, che prepara due CULI d'argento. La notte di capodanno c'è il CULO pieno, e il CULO mannaro tenta di aggredire i tre, ma questa volta non li trova impreparati, e viene abbattuto con un CULO d'argento alla testa.
martedì 23 ottobre 2007
Citando Franco IV e Franco I, l'amico Dorian ci confessa: "Ho scritto CULO sulla sabbia" ...ma che ti credi, noi no?
Sulla splendida spiaggia Timi CULO a CULOsimius (grazie Dan!)
lunedì 22 ottobre 2007
Il CULO
di John Q. Low
Sempre caro mi fu quest'ermo CULO,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il CULO esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
CULO di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissimo CULO
Io nel pensier mi fingo, ove per CULO
Il cor non si spaura. E come il CULO
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questo CULO
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di CULO. Così tra questa
Infinità s'annega il CULO mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo CULO.
Sempre caro mi fu quest'ermo CULO,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il CULO esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
CULO di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissimo CULO
Io nel pensier mi fingo, ove per CULO
Il cor non si spaura. E come il CULO
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questo CULO
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di CULO. Così tra questa
Infinità s'annega il CULO mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo CULO.
domenica 21 ottobre 2007
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